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Il Supporto Odontoiatrico nel russamento e nelle apnee notturne

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Il Supporto Odontoiatrico nel russamento e nelle apnee notturne

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L’A.I.R.O ha deciso di sostenere gli Odontoiatri ad affrontare e risolvere a livello nazionale questa patologia. Fornendo una corsistica di supporto a tutti gli associati

 

Stanchezza al risveglio, sonnolenza costante durante il giorno, fatica a concentrarsi, calo del desiderio e delle prestazioni sessuali, ipertensione, cefalee mattutine, difficoltà nella guida dell’auto per sonnolenza e rallentamento dei riflessi, sono incredibilmente facce della stessa medaglia legate al … sonno !

E più precisamente al Russamento e alle Apnee ostruttive notturne che creano una interruzione e frammentazione della fase Rem che è la fase di riposo nel ciclo del sonno.

Risulta difficile a chiunque collegare questo insieme di situazioni ad una sola causa e chi ne soffre, normalmente ne subisce le conseguenze in silenzio, perché è difficile spiegare a chiunque questo profondo e devastante malessere fisico e psicologico.

Per non parlare poi dei disagi causati al partner con cui si divide quotidianamente il tetto e … il letto! E risulta altrettanto difficile decidere a che medico rivolgersi.

Odontoiatri e Medici Esperti di Disturbi Respiratori nel sonno uniti per la risoluzione di un problema ancora poco diagnosticato e che può avere conseguenze sulla salute anche molto gravi.Un percorso interdisciplinare all’avanguardia risolve in modo semplice e sicuro il russamento e le apnee durante il sonno di grado lieve e moderato.

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La collaborazione interdisciplinare tra medici specialisti di Disturbi Respiratori nel sonno e odontoiatri offre oggi soluzioni avanzate per trattare problemi di apnee notturne. Tecnologia e apparecchi mininvasivi risolvono un disturbo ancora poco diagnosticato e che può avere conseguenze anche molto gravi per la salute.

Sono stati organizzati e continueranno a svolgersi una serie di corsi dal titolo “Roncopatie e apnee notturne: il ruolo dell’Odontoiatra e del suo team”.                                                                      

I relatori sono il Professor Giuseppe Insalaco e Dottor Fabrizio Dal Farra, Pneumologi esperti in Disturbi Respiratori nel sonno, e il Dottor Giuseppe Burlon, , Medico Dentista, Odontoiatra esperto in Disturbi Ostruttivi Respiratori nel sonno, inventore e detentore del brevetto Europeo ed Americano del PROTRUSOR®, un Protrusore Mandibolare con le connessioni in Titanio di ultima generazione estremamente confortevole.              

Russare è un fenomeno assai comune, a volte estremamente fastidioso per il partner. Quando si verifica tutte le notti ed è molto intenso, il problema necessita di qualche approfondimento medico e diagnostico-strumentale. Potrebbero esserci infatti apnee nel sonno: si tratta della Sindrome delle Apnee Ostruttive nel sonno (OSAS: Obstructive Sleep Apnea Sindrome). In questi casi la respirazione si arresta ripetutamente per almeno 10 secondi anche per centinaia di volte durante l’intera notte. Per difendersi dalla conseguente pericolosa riduzione di ossigeno, il cervello si attiva con brevi risvegli (detti “arousal”) che alterano la continuità del sonno.

Sono stati definiti tre livelli di severità del disturbo, basati sul numero di apnee notturne per ora di sonno. Da 5 a 14 si tratta di OSAS lieve, da 15 a 30 moderato, oltre i 30 episodi per ora di sonno si identifica la forma grave. Si stima che in Italia le persone con OSAS siano circa due milioni. Ne soffrono soprattutto gli uomini, specie tra i 30 ed i 65 anni, mentre nelle donne il fenomeno è più frequente dopo la menopausa.

Il 24% dei maschi e il 9% delle femmine soffrono di disturbi respiratori del sonno anche in assenza di sintomi. Con il passare del tempo, queste persone avranno un progressivo incremento del rischio cardiovascolare e metabolico, oltre a uno scadimento della qualità della vita.

Le OSAS possono avere conseguenze importanti sulla salute. Molti studi confermano il rapporto esistente tra OSAS e l’insorgenza di disturbi cardiovascolari di vario genere. Ad esempio ipertensione arteriosa, aritmie e ischemie che determinano ictus e infarti. Anche chi soffre di OSAS lieve o moderata corre questi pericoli.

“Le apnee notturne sono responsabili di altri effetti negativi di una certa entità: eccessiva sonnolenza diurna, scarsa concentrazione, senso di confusione e affaticamento. Con conseguenti rischi sul lavoro, durante la guida di un veicolo e un decadimento della qualità di vita. Anche la vita di coppia ne risente: oltre a un peggioramento della qualità del sonno del partner che è turbato dal russamento intenso, si ha infatti anche un calo del desiderio sessuale associato a disfunzione erettile. Purtroppo solo una piccola parte dei casi esistenti viene diagnosticata e curata”.

 

L’esame più utilizzato per valutare l’OSAS è il Monitoraggio Cardiorespiratorio, eseguito a domicilio del paziente. Numerosi lavori scientifici ne hanno dimostrato l’efficacia. Le procedure sono state stabilite da Linee Guida nazionali e internazionali. “La strumentazione ‘fotografa’ parametri quali il flusso nasale, i movimenti di addome e torace, la frequenza cardiaca, la saturazione arteriosa, l’ECG, il russamento e la posizione del corpo durante la notte. L’analisi e la refertazione dei risultati va eseguita da un medico che ha seguito una formazione specifica nel settore dei disturbi del sonno. Solo così è possibile indirizzare il paziente verso la giusta terapia”.

 

Nei casi di russamento , di OSAS lieve e moderata e nei casi gravi di OSAS dove ci sia stato un rifiuto del paziente alla terapia con CPAP, c’è possibilità di una soluzione mininvasiva e di facile utilizzo. Sono i “protrusori mandibolari”, apparecchi che in questi anni stanno occupando un posto sempre più rilevante come misura meccanica per trattare questa patologia in modo assai comodo e pratico. Presentano una percentuale di successo molto elevata nelle persone correttamente inviate al trattamento.

Un protrusore mandibolare è una protesi dentaria da indossare prima di andare a dormire. L’apparecchiatura mantiene la mandibola in posizione leggermente più avanzata durante il sonno. Quando si dorme, infatti, sia la muscolatura del collo che la lingua si rilassano, provocando un’ostruzione nello spazio faringeo. Il protrusore porta in avanti la mandibola, permettendo così un corretto passaggio dell’aria. Un fatto indispensabile per una giusta respirazione durante il sonno.

 

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Spazio faringeo ostruito con diminuzione o assenza di passaggio di aria (ipoapnea o apnea)

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Vie respiratorie mantenute libere da ostruzioni con PROTRUSORE indossato

I protrusori mandibolari, per funzionare in modo corretto, devono avere caratteristiche precise: vanno sempre realizzati su impronta individuale, essere ‘attivabili’, cioè l’odontoiatra deve avere la possibilità di far avanzare gradualmente la mandibola rispetto alla mascella. I protrusori devono inoltre essere biocompatibili per evitare allergie, e modificabili nel caso si eseguano trattamenti odontoiatrici successivi all’applicazione del protrusore stesso. Questi dispositivi notturni sono molto pratici e confortevoli”.

 

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PROTRUSOR®

Protrusore Mandibolare con connessioni in Titanio per il trattamento dei russamenti e Apnee Notturne Ostruttive

  

Un protocollo operativo lineare e preciso offre al paziente un approccio multidisciplinare alla diagnosi e cura dell’OSAS. Il percorso parte dalle informazioni che, nel suo studio, l’odontoiatra fornisce ai propri pazienti con una brochure illustrativa e un questionario. Se l’odontoiatra ritiene che ve ne siano le indicazioni, propone al paziente un approfondimento con lo strumento del monitoraggio cardiorespiratorio, in dotazione presso lo studio dentistico. La registrazione notturna avviene a casa del paziente. Il mattino dopo, sempre presso lo studio dentistico, i dati vengono scaricati e inviati telematicamente al “Centro per i Disturbi Respiratori durante il Sonno” ospedaliero di riferimento. Lettura e refertazione sono eseguiti da uno specialista di questa struttura. Se il medico esperto ritiene che ci possano essere le indicazioni, l’odontoiatra propone al paziente la realizzazione di un protrusore mandibolare. Se invece i dati clinici raccolti suggeriscono ulteriori approfondimenti, l’odontoiatra consiglierà al paziente di rivolgersi al “Centro per i Disturbi Respiratori nel Sonno” ospedaliero più vicino per i dovuti accertamenti e terapie specifiche del caso.

Rivolgersi quindi al proprio odontoiatra di fiducia, per chi russa sonoramente e per chi manifesta i sintomi classici delle OSAS (stanchezza cronica, eccessiva sonnolenza diurna, ridotta capacità di concentrazione, senso di confusione e affaticamento, ipertensione arteriosa, necessità di urinare nel corso delle ore notturne, disturbi erettili, calo del desiderio e delle prestazioni sessuali) servirà a migliorare incredibilmente la qualità quotidiana della vita, a evitare eventi cardiovascolari drammatiche a far dormire finalmente tranquillo chi è a fianco!

 

BIBLIOGRAFIA

  1. Insalaco G, Dal Farra F, Fanfulla F, Benassi F, De Michelis C, Patruno V, Sacco C, Sanna A, Braghiroli A, Raccomandazioni per la diagnosi e cura dei disturbi respiratori nel sonno. Edi-AIPO marzo 2011: 25-81
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