Home FOCUS ON Iperplasia genvivale: sinergismo tra terapia parodontale non chirurgica e assunzione di probiotico...

Iperplasia genvivale: sinergismo tra terapia parodontale non chirurgica e assunzione di probiotico (L. Reuteri)

31
0
CONDIVIDI

Iperplasia genvivale: sinergismo tra terapia parodontale non chirurgica e assunzione di probiotico (L. Reuteri)

l’obiettivo del lavoro è valutare la possibilità di risolvere un caso di iperplasia gravidica (ipotesi diagnostica: Epulide gravidico) con la sola terapia parodontale non chirurgica in associazione all’assunzione di probiotici (L. Reuteri).

MATERIALI E METODI:

La paziente A.B. di anni 33 alla 38esima settimana di gestazione, in apparente stato di buona salute con anamnesi clinico-medica negativa, presentava all’esame obiettivo una importante e diffusa gengivite caratterizzata da flogosi dei tessuti molli, edema, sanguinamento, essudato purulento, (Fig.1) presenza di notevole iperplasia con pseudo-tasche ed una epulide gravidica in corrispondenza del 21/22. (Fig.2)

Dopo l’esame obiettivo, si è proceduto con la preparazione iniziale della paziente, motivazione, istruzione all’igiene orale, trattamento di debridement.

Dopo aver compilato la cartella parodontale abbiamo effettuato l’applicazione topica di L. Reuterin in sospensione nelle tasche e pseudo-tasche. La cartella parodontale ha evidenziato un indice di placca secondo O’Leary del 92%, sanguinamento al sondaggio del 71%, e una media di profondità al sondaggio di 1,1 mm. Al congedo abbiamo prescritto esclusivamente 1 compressa di L. Reuterin (1) mattina e sera da sciogliere in bocca dopo un’accurata igiene orale per 1 mese. Non abbiamo prescritto alcun ulteriore presidio (vedi collutori antimicrobici) in quanto la paziente ha escluso categoricamente l’assunzione di qualsiasi farmaco o sostanza similare; per lo stesso motivo non abbiamo richiesto un esame radiografico.

A distanza di una settimana si è proceduto ad una ulteriore seduta di debridement parodontale e rinforzo motivazionale.

Dopo una ulteriore settimana si è effettuata una rivalutazione generica e una verifica dell’adherence della paziente. Si sono apprezzati rilevanti segni di miglioramento dell’aspetto clinico dei tessuti parodontali(2) e dello stato flogistico dei tessuti, in minor misura nel gruppo frontale inferiore e superiore dove erano presenti le pseudo-tasche. Di dimensioni notevolmente ridotte si presentava l’epulide gravidica con minor segni di flogosi.

RISULTATI:

Nel controllo eseguito ad 1 mese di distanza (Fig.5) dal trattamento iniziale, abbiamo effettuato un’ispezione orale e compilato una nuova cartella parodontale. Non si sono registrati diffusi segni di infiammazione se non in alcuni siti ed in modo particolare in zona 21/22 sede della flogosi gravidica

appariva notevolmente regredita, un’importante riduzione delle pseudo-tasche in entrambe le arcate, la gengiva appariva di colorito roseo con un aspetto a buccia d’arancia abbozzato in alcuni punti e completa assenza di essudato purulento. La rivalutazione parodontale effettuata ha evidenziato una riduzione della profondità di sondaggio a carico degli elementi dentari: 16 -17- 26-27-36-46- 47, indice di placca secondo O’Leary del 63%, sanguinamento al sondaggio del 37%. Abbiamo prescritto il probiotico L. Reuteri per un ulteriore mese.

CONCLUSIONI

Il risultato ottenuto è ampiamente soddisfacente e ci permette di affermare che l’utilizzo del probiotico L. Reuteri costituisce elemento fondamentale nel protocollo della terapia parodontale non chirurgica (3) e, nel nostro caso, per la

risoluzione dell’iperplasia gravidica (Fig.7/8) senza l’intervento chirurgico di escissione. L’ipotesi diagnostica di Epulide Gravidica è estremamente compatibile, la regressione della flogosi ci ha portato ad evitare l’intervento chirurgico per la diagnosi istopatologica di conferma.

L’importanza di associare il probiotico L. Reuteri(4) è da ricercare nelle sue proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche, di inibizione della placca batterica e di antagonismo nei confronti di alcune specie patogene presenti nel cavo orale. La chiave del successo terapeutico(5) che ha portato al raggiungimento dei risultati sopra citati, in ultima analisi, risiede nel sinergismo tra strumentazione parodontale non chirurgica ed il probiotico L. Reuteri, in concomitanza con una completa concordance della paziente. Va sottolineato che l’utilizzo del probiotico L. Reuteri può costituire una valida alternativa al trattamento con antisettici orali nei casi in cui il trattamento classico non sia indicato come per esempio in gravidanza.

Autore Case Report Dr.ssa A. Sinesi

Le cartelle parodontali sono disponibili a richiesta

PAROLA CHIAVE

Epulide gravidica, probiotici, trattamento parodontale, L.Reuteri.

Bibliografia

Schlagenhauf U, Jakob L, Eigenthaler M, Segerer S, Jockel-Schneider Y, Rehn M.

Regular consumption of Lactobacillus reuteri-containing lozenges reduces pregnancy gingivitis: an RCT. J Clin Periodontol. 2016 Nov;43(11):948-954.

Teughels W, Durukan A, Ozcelik O, Pauwels M, Quirynen M, Haytac MC.

Clinical and microbiological effects of Lactobacillus reuteri probiotics in the treatment of chronic periodontitis: a randomized placebo-controlled study.

J Clin Periodontol. 2013 Nov;40(11):1025-35.

Ince G, Gürsoy H, İpçi ŞD, Cakar G, Emekli-Alturfan E, Yılmaz S

Clinical and Biochemical Evaluation of Lozenges Containing Lactobacillus reuteri as an Adjunct to Non-Surgical Periodontal Therapy in Chronic Periodontitis.

J Periodontol. 2015 Jun;86(6):746-54.

Teughels W, Mark Van Essche, Isabelle Sliepen & Marc Quirynen. Probiotics and oral healthcare. Periodontology 2000 2008;48:111-147.

Singh VP 1 , Sharma J , Babu S , Rizwanulla , A Role of probiotics in health and disease: a review.

J Med Assoc Pak 2013 Febbraio; 63 (2): 253-7.