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Lupus Eritematoso Sistemico e malattia parodontale: hanno basi comuni?

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Il concetto di medicina orale viene pienamente espresso da questo articolo che valida l’importanza di come gli specialisti del cavo orale, odontoiatri, igienisti debbano valutare con metodiche diagnostiche di laboratorio, test batterici e genetici , oltre gli appropriati esami ematochimici le strette correlazioni tra patologia parodontale e alcune patologie autoimmuni.
Il lupus eritematoso sistemico (SLE) è una malattia autoimmune dall’eziologia sconosciuta, caratterizzata da un’eccessiva risposta autoimmune che interessa i tessuti connettivi. La malattia è probabilmente innescata da fattori eziologici ambientali e processi patologici organici come l’esposizione alla luce solare, processi infettivi cronici e fattori genetici.
Alcune ricerche studiano l’importanza dei recettori Toll –like (TLR) nella risposta immunitaria innata. Questi recettori, presenti sia sulle membrane cellulari che extracellulari, sono in grado di riconoscere i profili molecolari degli agenti patogeni, come i batteri, e innescare la risposta infiammatoria
La malattia parodontale è una malattia ad eziologia batterica cronico infiammatoria, con un’alta prevalenza in tutto il mondo, può colpire il 30% della popolazione adulta a seconda della metodica diagnostica utilizzata.
Questo processo infiammatorio deriva dallo squilibrio dell’interazione tra microrganismi del biofilm dentale e componenti della risposta immunitaria .
I microrganismi coinvolti nelle malattie parodontali rilasciano sostanze che, mediate dai TLR stimolano le cellule di difesa dell’ospite e avviano una risposta infiammatoria, che induce il danno tissutale.
Il sistema immunitario si comporta a seconda della gravità e della progressione della malattia. I meccanismi di risposta dei tessuti parodontali sono piuttosto complessi e ancora oggi in fase di studio.

La risposta immunitaria è cruciale nella parodontite e la risposta adattativa richiede strategie di riconoscimento, la memoria immunitaria e la connessione sono fondamentali al fine di eliminare l’agente causale .
Il coinvolgimento della risposta immunitaria innata è mediato da una famiglia di proteine di rilevamento chiamate Toll-like receptors (TLRs), che agiscono come strumenti per innescare la risposta infiammatoria all’invasione microbica. Questa prima linea di difesa porta alla produzione di proteine e citochine infiammatorie. Da questa considerazione deriva l’importanza del dosaggio delle citochine e i loro polimorfismi.

Il Les è una malattia autoimmune sistemica cronica che colpisce il tessuto connettivo, caratterizzata da periodi alternati di remissione ed esacerbazione . Può interessare organi multipli inducendo complicazioni gravi, essendo in grado di coinvolgere anche il sistema nervoso centrale.
La malattia colpisce più spesso giovani donne in età fertile, e la comparsa e lo sviluppo sono associati con la predisposizione genetica , fattori ambientali come l’esposizione a luce ultravioletta e alcuni farmaci. A causa della sua eterogeneità clinica può colpire diversi organi e tessuti e presenta, tra le sue manifestazioni più comuni, l’artrite, stanchezza , eritema cutaneo ; alcuni individui possono sviluppare gravi complicazioni come quella renale, disfunzioni cardiopolmonari e neurologiche.
È considerato una malattia rara in tutto il mondo; Tuttavia, nel nordest brasiliano presenta un’alta incidenza, due volte maggiore rispetto ai tassi trovati nel Regno Unito. La sua incidenza negli Stati Uniti è di 5-6 persone ogni 100000 abitanti ( dati 2004 ), si presenta con un tasso nelle donne superiore cinque volte rispetto a quello maschile
I Sintomi comuni nel cavità orale includono la comparsa di xerostomia, candida, gengivite e parodontite.

LES e malattia parodontale, per l’effetto infiammatorio causato, presentano una correlazione significativa con la presenza di eventi aterosclerotici. Vi sono inoltre grandi quantità di anticorpi con un alterata produzione di citochine, TNFa e aumentati livelli di proteina C-reattiva.
Il trattamento della malattia parodontale è in grado di ridurre l’infiammazione sistemica indipendentemente dalla presenza di malattia auto-immune. Gli effetti sistemici del trattamento periodontale devono essere presi in seria considerazione quando si analizza il processo infiammatorio dei pazienti affetti da lupus. Il trattamento parodontale può ridurre l’attività del LES in quanto riduce meccanismi infiammatori comuni a entrambe le patologie.