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“Zeolite” il minerale che assorbe i metalli pesanti: applicazioni in odontoiatria e medicina.

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Come risaputo le malattie periodontali (PD) sono le malattie infettive croniche più diffuse in tutto il mondo [1]. Queste infezioni portano ad una progressiva distruzione dei tessuti di supporto del dente, erosioni ossee e perdita degli elementi dentali. Diversi studi hanno riportato il potenziale legame tra PD e malattie sistemiche.

La reazione immunitaria dell’ospite a questi batteri colonizzanti e i loro prodotti, in particolare i lipopolisaccaridi (LPS), inducono la secrezione di una vasta gamma di molecole, comprese citochine, prostaglandine, enzimi proteolitici e prodotti di stress ossidativo. Pertanto, la prevenzione della PD è incentrata sullo sviluppo di strategie per inibire sia la formazione del biofilm batterico, sia modulare la risposta infiammatoria dell’ospite.

 Recenti studi hanno posto l’attenzione sull’utilizzo dell’argento ionico (Ag +) ( tempo utilizzato per le sue proprietà antimicrobiche ad ampio spettro in diversi campi tra cui l’odontoiatria, nelle infezioni oculari e nel trattamento delle ustioni) all’interno della zeolite (un materiale poroso cristallino di alluminosilicato sodico idrato con una forte affinità per i metalli pesanti ionici).

Questo complesso, chiamato argento-zeolite (Ag-zeolite), è stato applicato a diversi materiali come disinfettanti antimicrobici di lunga durata.Le Zeoliti (SZ) sono minerali di origine vulcanica che si sono formati milioni di anni fa dall’incontro di lava incandescente e acqua di mare. Hanno una struttura cristallina regolare e microporosa caratterizzati da una enorme quantità di volumi vuoti interni ai cristalli.

Il nome “Zeolite” deriva dalle parole greche “zeo” = “bollire” e “lithos” = “pietra”, pertanto significa pietra che bolle, ne esistono più di 100 tipi diversi, ma a causa delle sue particolari proprietà, la Clinoptilolite, i cui cristalli hanno struttura lamellare, ha dimostrato negli anni di essere la più adatta per l’uso nella medicina umana.

L’utilizzo di questa pietra risale a molti decenni fa quando nel 1945 i giapponesi la impiegarono la zeolite somministrandola alle vittime delle radiazioni durante le esplosioni di Hiroshima e Nagasaki, successivamente per lo stesso motivo venne utilizzata a Chernobyl nel 1986 in seguito al disastro atomico.Il complesso Ag-zeolite è sintetizzato mediante un metodo di scambio ionico grazie a metodiche chimiche di recente applicazione.Sostanzialmente la zeolite, unita agli ioni AG+ si comporta come una spugna a lento rilascio. L’Ag + viene rilasciato dalla Zeolite mediante scambio ionico.

Pertanto, la SZ può esibire attività antibatterica a lungo termine in soluzioni a basso contenuto ionico, Kubey et al. hanno riferito che i cateteri al silicio rivestiti con ossido d’argento micronizzato mostrano effetti antibatterici contro gli S. aureus anche dopo 4 mesi.La Zeolite, sotto forma di polvere attivata, ha una funzione di decontaminazione e depurazione dell’organismo.

Una volta assunta per via orale e arrivata a contatto con le pareti intestinali, diventa un chelante delle sostanze tossiche, si lega a loro favorendo l’eliminazione naturale dei metalli pesanti e dalle scorie presenti nell’organismo.

Forniamo di seguito alcune interessanti applicazioni di questo composto che recentemente ha fatto la sua comparsa anche nel mondo odontoiatrico dopo varie applicazioni in ambito medico, ricordando come medicina e odontoiatria e più in generale le patologie del cavo orale siano strettamente connesse.

Morbo di AlzheimerLife Sci. 2013: L’integrazione di zeolite dietetica riduce i danni ossidativi e la generazione di placca nel cervello di un modello animale di ricerca affetto del morbo di Alzheimer. Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologie, Università di Brescia, Italia.

I ricercatori suggeriscono che la zeolite micronizzata può essere un potenziale adiuvante per contrastare lo stress ossidativo e l’accumulo delle placche nel campo delle malattie neurodegenerative. Zeolite e metabolismo osseo, matrice minerale:

La Zeolite presenta un impatto scheletrico osseo sui vitelli da latte.Dimostrazione sperimentale eseguita da Biol Trace Elem Res. 2007. Turner KK, Nielsen BD, O’Connor-Robison CI, Rosenstein DS, Marks BP, Nielsen FH, Orth MW.

Dipartimento di Scienze Animali, Michigan State University, Integratore a base di zeolite come modificatore immunitarioL’integrazione dietetica con clinoptilolite zeolite attivata in stati di immunodeficienza dimostra effetti sul sistema immunitario. Adv Ther. 2004. Megamin GmbH, Berlino, Germania. TMAZ, un clinoptilolite naturale a base di zeolite, con proprietà fisico-chimiche avanzate, è la base dei supplementi alimentari Megamin e Lycopenomin, che hanno dimostrato un’attività antiossidante nell’uomo Zeolite e cancerogenesiGli effetti antiossidanti della clinoptilolite di zeolite micronizzata sono stati effettuatisu animali e pubblicati.

Anticancer Res. 2003 Mar-Apr; 23 (2B): 1589-95. Ruder Boskovic Institute, Divisione di Medicina Molecolare, Bijenicka 54, HR-10000 Zagabria, Croazia. Il trattamento di topi e cani portatori di cancro con clinoptilolite zeolite micronizzata (MZ) ha portato a migliorare lo stato di salute generale e la diminuzione della dimensione tumorale in alcuni casi. Ha anche ridotto la perossidazione dei lipidi nel fegato dei topi. 

Conclusioni

Oltre ad un’azione di depurazione dell’organismo in senso più fisico, la zeolite agisce riducendo anche lo stress ossidativo e può agire indirettamente sugli stati emotivi derivanti dalla diminuzione di metalli pesanti in circolo.Quindi l’utilizzo della zeolite in medicina ed odontoiatria è indicata su quei pazienti affetti da osteoporosi, diabete o pazienti trattati con radioterapia e chemioterapia. Il medico odontoiatra può prescrivere questo minerale per disintossicare i pazienti ed attivarne la produzione di calcio quindi ottimo coadiuvante su pazienti con impianti endossei o interventi GBR di rigenerazione guidata.

 Full Text disponibile a richiesta.

Revisione letteratura: Dott. G. Giardinetti.